Sos cervicale: come l’Osteopatia aiuta a risolvere i dolori cervicali


Abbiamo spesso sentito pronunciare da un nostro amico o da un nostro parente il termine Cervicale per descrivere un dolore al collo molto fastidioso che si ripresenta negli anni senza mai essere definitivamente risolto. In realtà il termine Cervicale viene utilizzato in modo improprio come sinonimo di Cervicalgia cioè un dolore che può localizzarsi dalla nuca, alle spalle e che spesso arriva ad interessare le braccia e le mani. Può presentarsi anche in forma di Torcicollo e durare diversi giorni. Il termine Cervicalgia è un termine aspecifico che racchiude una serie di disturbi più o meno gravi del tratto cervicale.

Cervicale: vittima o colpevole?

La regione cervicale è costituita da 7 vertebre, molto piccole e molto mobili le quali sorreggono il capo. Tutto questo rende la zona molto vulnerabile ed esposta a traumi, in più è sede di importanti connessioni anatomiche con tutto il resto dell’organismo e di conseguenza può riflettere problemi che vengono da altre parti del copro.
Il tratto cervicale essendo molto mobile ha la funzione di adattarsi e sopperire a disturbi posturali che vengono dalla regione lombare e la regione toracica e a disordini che provengono dal cranio e dalla mandibola. Deve adattarsi altresì anche a funzioni che spesso non svolgiamo in maniera adeguata come la masticazione ma soprattutto la respirazione.
Considerando le connessioni anatomiche che la regione cervicale ha con tutto il corpo e la capacità di adattamento che svolge è facile capire che sarà spesso la vittima di tutta una serie di compensi che il corpo mette in atto. Quindi avere un dolore cervicale non è semplicemente aver preso un colpo di freddo, avere dormito in una posizione sbagliata o avere problemi di postura ma c’è molto altro sotto. Occorre individuare la causa del problema.

I sintomi

I sintomi che più spesso compaiono in caso di Cervicalgia variano da problemi di vista e cattiva messa a fuoco, formicolii e intorpidimento nel collo e delle mani, vertigini, tachicardia, nausea, giramenti di testa e rigidità nei movimenti del capo.

Osteopatia: alla ricerca del colpevole

Prendere un antidolorifico per il dolore cervicale sicuramente allevierà il dolore nell’immediato, anche per ore nella migliore delle ipotesi ma ecco che, a distanza di qualche giorno, vediamo ripresentarsi i medesimi sintomi anche più forti di prima! Perche?
Questo perché l’antidolorifico non risolve il problema, calma per qualche ora l’infiammazione. La domanda che dovremmo farci è: perché si infiamma sempre il nostro tratto cervicale ?!
Questa è la domanda che l’Osteopata si pone quando inizia la terapia. L’Osteopatia ha il pregio di poter osservare il problema in modo globale, andando alla ricerca della causa del problema e non limitandosi alla risoluzione dei sintomi. In Osteopatia si indaga se le funzioni del corpo vengono eseguite correttamente e se la postura sta lavorando in maniera armonica e funzionale. Questo è il motivo per il quale in questi ultimi anni l’Osteopatia sta prendendo sempre più piede nelle cure di chi soffre di cervicalgia … e non solo!

Il Trattamento Osteopatico

L’Osteopata inizierà la visita con un’accurata anamnesi, dopodiché effettuerà dei test palpatori sul paziente i quali gli permetteranno individuare la regione che sta innescando il dolore. Si valuta tutto il corpo in osteopatia: i muscoli, le ossa e i tendini, il cranio e gli organi interni; qualsiasi sede può essere quella che innesca il dolore! Inoltre bisogna evidenziare il pregio di questa scienza cioè che tiene in considerazione le caratteristiche diverse ed uniche di ciascun paziente e che la valutazione approfondita e attenta ha la funzione di creare un trattamento su misura per ciascuno di noi. Le manovre svolte dall’Osteopata sono delicate e sicure: hanno il compito di riportare un corretto movimento alla sede che sta innescando il dolore, che sia un’ articolazione o che sia un viscere, ripristinandone la fisiologia. Il frutto di questo lavoro porterà ad una risoluzione totale del dolore senza prendere alcun farmaco e senza alcun effetto collaterale.

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