Psicoterapia e sintomi somatici

sintomi psicosomatici

La psicologia è una “terapia della parola” che permette di arrivare alla consapevolezza ed alla risoluzione di  sintomi di varia natura nell’individuo.

Cartesio e Freud

Classicamente siamo abituati a distinguere mente e corpo, considerandole come due entità separate (la “colpa” è stata del buon Cartesio che introdusse la distinzione in “res cogitans” (realtà psichica) e “res extensa” (realtà fisica).

In realtà, e su questo Sigmund Freud aveva ragione, il corpo è profondamente collegato alla mente, nel senso che “il corpo È mente”. Freud aveva considerato l’individuo come “caricato” da un’energica corporea che egli chiamava “pulsionale”, la quale ricerca un modo per scaricarsi.  Oggi si è in grado di approfondire le ricerche sul modo in cui il corpo vive la realtà psichica ed è stato messo in luce  che lo sviluppo psicologico del bambino nasce dalle prime sensazioni corporee e dalle interazioni con chi si prende cura di lui (Infant Research).

 Il nostro corpo, in interazione con l’ambiente e con gli altri individui, è in grado di svilupparsi ed evolversi. Inoltre, attraverso le emozioni e le sensazioni che percepiamo, diamo significato a ciò che ci accade tendendo a generalizzare ed a fare nostro ciò che viviamo come aspettativa inconscia, in modo da orientarci su cosa potrebbe accadere nelle varie situazioni.

Il corpo è, in sostanza, la nostra mente che parla su un’altra “frequenza”, più implicita ed inconsapevole, ma profondamente vera.

Sintomi

I sintomi somatici che ci portiamo dietro in maniera cronica o che si manifestano in maniera acuta, spesso celano un’espressione di una ferita che non ha avuto “voce”.

  • Mal di schiena
  • Gastrite
  •  Problemi della pelle
  • Allergie
  •  Infezioni ripetute
  • Tendenza agli infortuni, etc.

spesso sono legati a situazioni dolorose passate di cui non abbiamo consapevolezza e che si sono organizzate in sindromi croniche multifattoriali che si autoalimentano.

 Il fatto che non sappiamo ricondurli ad un “nodo” di tipo psicologico è espressione proprio del “congelamento” inconsapevole del disagio nel corpo. Come abbiamo detto prima, il corpo rappresenta la prima “via”, più immediata ed inconscia, attraverso cui viviamo noi stessi. Pensiamo all’ansia o agli attacchi di panico, ad esempio.

Come può la psicoterapia agire sul corpo se utilizza la parola?

Siamo culturalmente portati a pensare che i problemi che risiedono nel corpo vadano affrontati agendo su di esso, e questo non è errato, ma che succede se il problema è più profondo? Come mai abbiamo problemi ricorrenti o cronici che tendono a rimanifestarsi ? Perché abbiamo la tendenza a sviluppare reazioni corporee che creano disagio?

Dobbiamo considerare che il linguaggio stesso è parte del corpo: il suo sviluppo, il modo di utilizzarlo, il contenuto stesso di ciò che vogliamo dire, prende vita a partire dalle nostre esperienze e da ciò che sentiamo, quindi dalle memorie corporee.

Spesso la scelta migliore, se il sintomo non passa, è quella di dare un significato consapevole a ciò che viene espresso tramite il corpo e di farne esperienza con un professionista che sappia prendersi cura dei contenuti che possono emergere.

La psicoterapia, quindi, è un percorso che permette di risalire alle cause del problema, legate a particolari condizioni emotive vissute nel passato che si intrecciano spesso ad attuali stili di vita che contribuiscono ad esacerbare i sintomi. Poter venire a capo di questi “circoli viziosi” costituisce la soluzione per molti disagi e sintomi che gravano sulla qualità della vita delle persone

dott.ssa Valentina Desiderio, Psicologa e Psicoterapeuta

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